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    September 30

    Comunicati Stampa

     
     
    Comunicati Stampa

    30/09/2008
    CANI E GATTI SUI TRENI, DIETROFRONT DI TRENITALIA. ENPA SODDISFATTA, “MA DETENTORE SIA RESPONSABILE”

    - - “Siamo pienamente soddisfatti per la revoca del divieto che, a partire da domani, avrebbe impedito ai cani e ai gatti di peso superiore ai sei chilogrammi di viaggiare sui treni al seguito dei detentori”. Lo ha dichiarato Carla Rocchi, Presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali. “Ringraziamo il sottosegretario Francesca Martini per l'ottimo lavoro di mediazione ma ringraziamo anche Trenitalia per l'annullamento del divieto che noi, sin dal primo momento, abbiamo contestato ritenendolo inutile per la finalità dichiarata di eliminare i parassiti dai vagoni ed estremamente pericoloso per il destino di centinaia di migliaia di animali”.
    L'Ente Nazionale Protezione Animali, pur confermando la presenza nelle piazze italiane, nel prossimo week end, per la tradizionale Giornata degli Animali, ha deciso quindi di annullare la petizione nazionale che proprio in quella occasione doveva essere lanciata per chiedere a Trenitalia di annullare il divieto.
    “In Italia – ha aggiunto Carla Rocchi – bisogna aumentare gli spazi di convivenza responsabile con gli animali. La politica dei divieti è dannosa per tutti. Dobbiamo considerare che le città, le infrastrutture, gli spazi privati e quelli comuni sono abitati da tutti, animali compresi che a pieno titolo fanno parte della natura. La sfida che ci attende è quella di rendere pienamente applicati i diritti esistenti degli animali e di introdurne di nuovi. L'impegno deve essere anche di carattere culturale perché solo con un approccio di questo tipo sarà possibile risolvere problemi come il randagismo, i maltrattamenti ma anche i divieti di accesso in spiaggia degli animali. La decisione di Trenitalia andava invece nella direzione opposta: trasformava, nell'immaginario, l'animale in portatore di parassiti. Così non è e il divieto era pericoloso non solo per i limiti che Trenitalia stava per imporre, ma anche perché si sanciva un sospetto infondato. Occorre tuttavia, e noi della Protezione Animali lo facciamo con forza, invitare le persone alla detenzione responsabile degli animali: pulizia, cura, decoro sono impegni cui nessuno deve sottrarsi”.
    Enpa, contro il provvedimento, aveva annunciato una petizione nazionale da lanciare in occasione della Giornata degli Animali in programma per il 4 e il 5 ottobre. Nel frattempo, Enpa si era mobilitata a tutti i livelli. Dopo il pronunciamento della Regione Liguria, i coordinatori della Protezione Animali del Lazio e della Lombardia avevano scritto a tutti i consiglieri della Regione di appartenenza mentre la Presidente Nazionale di Enpa, in strettissimo contatto con il sottosegretario Martini, aveva scritto a tutti i Presidenti di Regione. (30 settembre)

    September 24

    La televisione

     

    Ma dico la gente è sorda o fà finta di non capire

    oppure davanti ad una televisione vuole solo farsi notare

    September 22

    Alzheimer:

     

    Alzheimer: dieci mila malati solo in Capitanata

    FOTO Anziani malati e silenziosi, di cui troppo spesso non si parla. Un esercito di cinquanta mila persone in tutta la Puglia, circa dieci mila solo in capitanata. Oggi l'Associazione Alzheimer Italia "Santa Rita" di Foggia scende in piazza, con una serie di eventi in occasione della XV Giornata Mondiale dedicata ai malati di Alzheimer. Un stand informativo, una piantina per contribuire al lavoro dell'associazione e del presidente Enzo Cipriani. Nel gazebo, presso l'isola pedonale di corso Vittorio Emanuele, con i medici, i volontari e i sostenitori dell'associazione sarà possibile sabato e domenica acquistare le piantine di Kalancoe, simbolo ormai da otto anni dell'associazione. Lunedì 22 settembre invece, alle 20,30 presso il teatro del Fuoco è in programma uno spettacolo di varietà intitolato "Irresistibilmente… noi artisti per voi", condotto da Nando Pagliara e Mirna Colecchia, con la partecipazione di vari artisti foggiani

     

    September 18

    Ti darò amore...

     

    Ti darò Amore

     

     

    Nella notte stellata amore mio,

    io rimango sveglio.

    Voglio sentire il tuo respiro su di me

    per poi vederti sorridere nel sonno

    mentre accarezzo il tuo corpo.

    Voglio vivere con te questo attimo

    che per me  non dovrebbe mai finire.

    Voglio la tua serenità

    e che la notte ti porti un nuovo giorno,

    che dopo le stelle nel tuo cuore splenda il sole.

    Quel sole che non può mai mancare

    anche nel tuo sorriso.

    Voglio sentire il tuo respiro amore mio,

    quel respiro che dà solo di vero amore.

    Voglio che questa notte

    tu dimentica il male

    e con il risveglio con me accanto

    abbia una vita felice senza mai ricorrere al passato.

    Quello oramai amore mio 

    non sarà nemmeno un ricordo...

    Ti darò amore al tal punto

    che non avrai tempo di pensare di essere triste

    ma solo di vedere il sole nel tuo cuore.

                            *** RE ***

    September 03

    MEMORIA LUCIO BATTISTI

     
     
    9 OTTOBRE SONO 10 ANNI DALLA SCOMPARSA
     
     
    Lucio Battisti, indimenticabile cantautore nasce a Poggio Bustone, paese di collina in provincia di Rieti, il 5 Marzo 1943. Come in tutte le cose che riguardano Battisti, uomo che è sempre stato gelosissimo della sua privacy, al punto da scomparire per anni dalla luce della ribalta, poco si sa della sua primissima infanzia: le rare testimonianze raccontano di un bambino tranquillo, abbastanza chiuso e con problemi di peso.

    La famiglia, integratadalla sorella Albarita, è del tipo piccolo-borghese che va per la maggiore nell'Italia di quegli anni: mamma casalinga e padre impiegato alle imposte di consumo. A Poggio Bustone comunque il cognome Battisti è molto diffuso, non a caso mamma Dea si chiamava Battisti anche da nubile. Nel 1947 la famiglia si trasferisce a Vasche di Castel Sant'Angelo vicino Rieti e tre anni più tardi a Roma; durante le varie vacanze estive la città natale rimarrà una meta fissa.

    A fronte di questo vuoto informativo, a fatica colmato dai biografi, viene in soccorso una dichiarazione del cantautore stesso, rilasciata in un'intervista del dicembre 1970 per la rivista Sogno: "I capelli ricci li avevo anche da bambino e così lunghi che mi scambiavano per una bambina. Ero un ragazzino tranquillo, giocavo con niente, con una matita, con un pezzo di carta e sognavo. Le canzoni sono venute più avanti. Ho avuto un'infanzia normale, volevo fare il prete, servivo la messa quando avevo quattro, cinque anni. Poi però una volta, siccome parlavo in chiesa con un amico invece di seguire la funzione - io sono sempre stato un grosso chiacchierone - un prete ci ha dato uno schiaffo a testa. Magari dopo sono intervenuti altri elementi che mi hanno allontanato dalla chiesa, ma già con questo episodio avevo cambiato idea".

    Nella capitale Battisti frequenta le scuole elementari e medie e si diploma come perito industriale nel 1962. Naturalmente è già da tempo che imbraccia la
    chitarra e canta canzoni sue o di altri, girando con amici fra alcuni locali, anche se la sua ambizione mano a mano che il tempo passa diventa sempre più quella di voler intraprendere la professione di cantante. Il padre Alfiero non si trova d'accordo con le scelte artistiche del figlio, ancora puramente abbozzate. Si dice che in una delle tante discussioni in proposito, Alfiero abbia addirittura rotto in testa a Lucio una chitarra.

    La prima esperienza in un complesso musicale è nell'autunno 1962 come chitarrista de "I Mattatori", gruppo di ragazzi napoletani. Arrivano i primi guadagni, ma non sono abbastanza; ben presto Lucio Battisti cambia complesso e si unisce a "I Satiri". Nel 1964 il complesso si reca a suonare in Germania e Olanda: un'ottima occasione per ascoltare la musica di
    Dylan e degli Animals. Il primo ingaggio di Battisti solista arriva quando lo chiama il Club 84 di Roma.

    Il cantante dimostra subito di avere le idee chiare e una buona dose di ambizione; da quella esperienza ricava la netta sensazione che suonare in gruppo non gli piace e così decide di tentare la fortuna da solo a Milano, considerata al tempo una sorta di "Mecca" della canzone. Qui, diversamente da molti suoi coetanei che per sbarcare il lunario accettano lavori alternativi, non si piega a soluzioni di compromesso e, barricato per settimane intere in una pensione di periferia, persegue senza distrarsi un unico scopo: prepararsi al meglio in attesa dell'incontro con un discografico importante.

    Nel 1964 compone assieme a Roby Matano le sue prime canzoni, per poi approdare al primo
    45 giri, "Per una lira". Il fatto curioso è che i produttori decisero di non mettere il suo volto in copertina perchè ritenuto di scarso "appeal". Così si ricorse ad un compromesso, mostrandolo a figura intera, di spalle, abbracciato a un ragazza, mentre sui due campeggiava la riproduzione di una liretta, monetina già a quel tempo assai rara.

    Nel 1965 l'incontro determinante con
    Giulio Rapetti, tra i più noti "parolieri" del panorama italiano, sotto lo pseudonimo di Mogol. I due trovano una giusta forma di simbiosi che durerà felicemente per oltre tre lustri, durante i quali assieme scriveranno alcune pietre miliari della musica leggera italiana.

    Nel 1968 con "Balla Linda" Lucio Battisti partecipa al Cantagiro; nel 1969, in coppia con Wilson Pickett, presenta a Sanremo "Un'avventura". L'affermazione decisiva arriva nell'estate seguente, al Festivalbar, con "Acqua azzurra, acqua chiara". Ma gli anni di Battisti sono stati indubbiamente i '70 e gli '80, inaugurati con due canzoni di grande successo, "La canzone del sole" e "Anche per te", incise per la sua nuova etichetta, da lui stesso fondata con alcuni amici e collaboratori, e che porta il nome emblematico di "Numero Uno". Da quel momento in poi scandisce serie impressionanti di successi, di veri e propri capolavori, tutti al primo posto nelle classifiche. Inoltre forse non tutti sanno che Battisti è stato anche autore per altri, editore e discografico, distribuendo successi per
    Mina, Patty Pravo, il complesso Formula Tre e Bruno Lauzi.

    Ma il grande successo ottenuto non ha scalfito quella dimensione intimistica e familiare che Lucio Battisti ha sempre privilegiato nella sua vita. Caratteristica più unica che rara, ha mantenuto il contatto con il pubblico solo attraverso i suoi dischi e qualche sporadica intervista concessa alla stampa, ignorando televisioni e concerti, ritirandosi in campagna. Per realizzare prodotti migliori e all'altezza delle sue aspettative, dapprima istituì una sala di registrazione personale direttamente in casa e in seguito, alla ricerca di un suono sempre più moderno, cercò studi ottimali in Inghilterra o negli Stati Uniti.

    I suoi dischi sono sempre stati il frutto di un lavoro lungo e meticoloso dove nulla è stato lasciato al caso, nemmeno la copertina. Le conseguenze di questo scrupolo sono stati i costi assai elevati di molte delle sue produzioni, anche se il prodotto finale non ha mai tradito le aspettative né di chi lo aveva realizzato o aveva concorso a realizzarlo, né del pubblico cui era destinato.

    Il 9 settembre 1998 Lucio Battisti si è spento, suscitando enorme clamore e commozione in Italia, il Paese che lo ha sempre amato e sostenuto malgrado la decennale assenza dalla ribalta mediatica. Ricovero e malattia, prima del decesso, sono stati dominati dal silenzio quasi assoluto sulle reali condizioni di salute.

    Oggi, dopo la sua scomparsa, la sua casa di residenza è oggetto di un'inarrestabile via vai di fan o semplici curiosi. Vista l'affluenza, una scala appositamente costruita permette di osservare da vicino il balcone dove l'artista, da giovane, suonava la sua
    chitarra.

     
     
     
     
     
     
    September 01

    Il perizoma

     
     
     
     
     
     
     
    Io pensavo che con il filo uno si pulisse i denti
    ovviamente li dietro ci sarà una dentiera
    Pensavo che con il filo si infilasse solo nel' ago
    ovviamente non sono aggiornato s'infila anche li...
    Non so che dire,
    l'unica cosa che posso dire è che almeno
    l'aria sa da che parte passare.
    Io ho provato il perizoma
    ma lui non era troppo daccordo
    s'incazzava e andava a destra e a sinistra
    voi che dite???